Dalla rovina al restauro
Il restauro della Sainte-Chapelle: dal XIX secolo a oggi
La Rivoluzione francese la ridusse a un granaio con la guglia distrutta. Un restauro durato 28 anni le ha restituito quasi tutto ciò che vedete oggi.
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La cappella fu trasformata in un magazzino per il grano, le sue sculture esterne e gli emblemi reali furono distrutti, e la sua guglia abbattuta. Le reliquie per cui era stata costruita furono disperse, e la Grande Châsse d'argento che le custodiva fu fusa.
La campagna del XIX secolo
Il restauro iniziò nel 1840 e durò ventotto anni, guidato prima da Félix Duban e poi da Jean-Baptiste Lassus ed Émile Boeswillwald, con il giovane Eugène Viollet-le-Duc come assistente. Le vetrate stesse furono restaurate tra il 1846 e il 1855.
Cosa è originale e cosa no
Il restauro seguì fedelmente i disegni e le descrizioni superstiti della cappella. Quasi due terzi delle vetrate odierne sono l'opera originale del XIII secolo, mentre il resto è stato realizzato per armonizzarsi con esse.
La conservazione recente
Le vetrate furono rimosse e messe al riparo durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 2008 è iniziato un programma settennale per pulire e proteggere tutte le vetrate istoriate, aggiungendo uno strato protettivo esterno in vetro, e per pulire la facciata e riparare le sculture; si è concluso con il rosone nel 2015, in tempo per l'800° anniversario della nascita di Luigi IX.